LA REVISIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 13857:2008

LA REVISIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 13857:2008

Lo scorso 5 marzo ha terminato l’iter di approvazione la revisione della UNI EN ISO 13857:2008Sicurezza del macchinario – distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori ed inferiori”, la norma è stata revisionata in ossequio a quanto disposto dagli standard ISO in materia di scadenza naturale e revisione obbligatoria dei contenuti ed entrerà in vigore entro il 2018.

La  UNI EN ISO 13857 è fondamentale per definire le distanze di sicurezza, la conformazione geometrica e il posizionamento delle protezioni (ripari) forniti congiuntamente ai macchinari; essa contiene i dettagli che definiscono la dimensione massima delle aperture delle reti, siano esse quadrate o rettangolari, le distanze minime dal pericolo, l’altezza del perimetro di protezione in base all’altezza del pericolo rilevato nell’analisi dei rischi.


UNI EN ISO 13857, tabella 2 - rischio elevato, relazione distanza - altezza - altezza - pericolo

 
Access ha esaminato i documenti del progetto di norma e da qui ha rilevato che non esistono differenze sostanziali se non una generica semplificazione del testo e, più importante, una presa di posizione chiara circa i rischi annessi allo scavalcamento delle protezioni.
Questo rilievo è in linea con quanto disposto dalla UNI EN ISO 14120: "Criteri di progettazione dei ripari", al punto 5.18 in merito al pericolo di scavalcamento, ovvero che i ripari non devono avere elementi orizzontali (come le nervature) per evitare che l’operatore proiettandosi oltre il piano in cui normalmente sosta per far funzionare la macchina, possa in qualche modo raggiungere il pericolo con gli arti superiori.


Immagine tratta da Paragrafo 4.4.2 ISO DIS 13857:2017, prevenzione dello scavalcamento dei ripari

Per questo motivo la certificazione dei prodotti Integra e Modula rispetto alle ISO 14120 e 13857 può essere solo di conformità parziale ( per questo tipo di certificazione si richiamano le linee guida di interpretazione alla Direttiva Macchine 42/2006 pubblicate nel Giugno del 2017) persistendo il rischio residuo di scavalcamento dovuto alle nervature orizzontali. Pertanto l'utilizzo di queste tipologie di ripari in conformità alla Direttiva Macchine 42/2006 prevede l'ausilio di strumenti addizionali per la riduzione del rischio residuo che in questo caso potrebbero essere cartelli con indicazione del divieto di scavalcamento o barriere distanziatrici che impediscono il raggiungimento degli elementi orizzontali.

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